L’ombra del carrubo

Un libro di Marcello Loprencipe

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Gli occhi di un bambino di città raccontano la fine della civiltà contadina, una storia appena dietro le nostre spalle eppure già lontana nel tempo…

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Descrizione

Gli occhi di un bambino di città raccontano la fine della civiltà contadina, una storia appena dietro le nostre spalle eppure già lontana nel tempo.
Osservatorio privilegiato, la grande casa dei nonni paterni, in quella terra di Puglia che prima, e più che altrove nel meridione, ha subito il repentino e traumatico passaggio alla modernità.
Lì, quel bambino, trascorre ogni anno un mese delle sue vacanze estive.
I vari personaggi del romanzo, come Rocco il giostraio, Pinuccio e Nicola, il venditore di ghiaccio, entrano ed escono dal racconto nell’arco di un trentennio, con le loro tante, piccole storie che s’intrecciano alle vicende familiari del protagonista.
Tutto sembra destinato ad essere trascinato via dalla corrente della Grande Storia.

Informazioni aggiuntive

Peso 300 g
Formato

Libro, ePub, Kindle (mobi), PDF

Numero di pagine:

154

Data di uscita

28 febbraio 2017

3 recensioni per L’ombra del carrubo

  1. redazione

    Anche il sottoscritto, come l’autore, da bambino passava le sue estati nella casa dei nonni.
    Il romanzo di Marcello Loprencipe ha riportato alle labbra il sapore tipico delle cose buone di un tempo, quando non esistevano i social network, e le persone non passavano le loro giornate attaccate allo schermo di un telefonino. Il tempo in cui il sorriso e la tolleranza verso gli altri erano il modo in cui ci si relazionava verso il prossimo.
    E proprio seguendo la parabola malinconica dei sogni del venditore di ghiaccio che osserviamo l’inizio della decadenza della semplicità a scapito dell’avanzare del “progresso”, quello che allontana i cuori dai buoni sentimenti.
    I personaggi incontrati lungo il cammino della piccola storia sono come bozze disegnate col carboncino, appena accennate, senza quasi alcun riferimento al loro aspetto fisico: il lettore può così vestirli con i panni di suo nonno, di quello zio lontano o del tal lavoratore o bracciante che frequentava la casa delle sue vacanze di gioventù. L’immedesimazione è in questo modo completa, e alcuni spunti di riflessione dell’autore non possono lasciare insensibile chi legge.
    “L’ombra del carrubo” è uno schizzo del nostro passato che in alcuni momenti ha la potenza dell’affresco nei nostri ricordi.
    Un’occasione da non perdere per riscoprire quelle atmosfere da troppo tempo perdute.

  2. Valutato 4 su 5

    valeria poggi

    Una lettura che incanta sia da un punto di vista tematico, che strutturale. É la magia della letteratura: l’uso preciso della parola – capace di rendere straordinario il quotidiano – delle pause e dei silenzi della scrittura, accomodati in un’abile commistione di generi e forme letterari, registri linguistici e modalità espressive.
    Senza cedere al desiderio di rappresentare ad ogni costo ogni cosa, ogni sfumatura, l’autore sceglie il dettaglio, il frammento, circoscrive le storie, lasciando a chi legge il piacere di immaginare ciò che resta, di interpretare quei silenzi e le pause, lo spazio infinito oltre la pagina.

  3. Valutato 4 su 5

    Cristina

    Ci sono libri che hanno il profumo del pane.
    Quel profumo di cose buone e vere.
    In qualsiasi momento della nostra vita il pensiero del pane è legato ai ricordi e suscita una dolce nostalgia. Questa è la sensazione che si prova leggendo ” L’ombra del carrubo” di Marcello Loprecipe.
    Marcello riporta in vita la sua infanzia, le estati trascorse in Puglia, quei sapori e quelle atmosfere. Riporta in vita personaggi e legami di un mondo forse passato, ma che poi scopriamo fa parte di ognuno di noi.
    Nel libro ho scoperto i ritmi e le atmosfere della Puglia, ma allo stesso tempo ho rivissuto le campagne della mia Romagna, i pomeriggi dalla mia bisnonna, i misteri della stalla, dei compiti affidati ai bambini come, nel mio caso, sgranare le pannocchie e tagliare l’erba per i conigli. Mi sono tornati alla memoria i personaggi raccontati da mio nonno, unici e caratteristici come il venditore di ghiaccio dipinto da Marcello.
    Questa è la magia, leggere di un mondo e sentire riaffiorare il proprio.
    Questo è il dono che ha la scrittura dell’autore, ti accoglie in punta di piedi, ti scorre addosso ma poi ti rimane con una dolcezza infinita.
    Libro unico da leggere o regalare a persone care come un dono prezioso.

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